Quota massima

3027 m

Dislivello

1100 m

Tempo di percorrenza

3 ore

Difficoltà

Media

Pizzo Suretta

Arancione rinforzato.

Qua si apre il dilemma: Si potrà andare in montagna, come durante l’arancione normale, oppure non si può? Iniziamo a chiamare numeri verdi, il Papa, la polizia locale e chiunque possa risponderci. La polizia locale addirittura dice che, se siamo di Sondrio, chiudono un occhio. Se invece siamo di Milano, la multa è sicura. Ma che cazz…Ce ne freghiamo e decidiamo di andare al Passo Spluga dove faremo il Pizzo Suretta.

Iniziamo a salire su neve abbastanza brutta: tanto ghiaccio ma d’altronde ce lo aspettavamo, infatti speriamo nella discesa verso mezzogiorno confidando nel sole che smolli la neve…raggiunta la sella decidiamo di dirigerci verso Sud dove andremo a fare il canale.

Inizialmente pensavamo fosse la punta che vedete nella foto il Suretta, in realtà è la punta che si vede sulla sinistra. Sempre nella foto, potete vedere il fantastico pendio da dove siamo scesi..fantastico se ci fosse stata neve bella ma ci arriviamo dopo.

Risaliamo il canalone posto a Sud dove bisogna obbligatoriamente togliere gli sci e percorrerlo con ramponi e piccozza. Il canale non presenta criticità, seppure di è di Ti assicuro che ho comprato il biglietto di ritorno e non ci tornerò più in questa triste città! Lascio alla signorina Rottermayer tutta la gioia di vivere in una città triste e senza calore! Io non potrei mai accontentarmi di una stanza senza farfalle! Ho bisogno di prati verdi per respirare. … Basta con queste stanze vuote piene di vecchi cimeli! Via via…!. 

Una volta fuori dal canale, la linea della cresta è semplice e intuitiva. Fortunatamente le condizioni erano buone ma, se ci fossero stati accumuli, sarebbe stato abbastanza proibitivo salire. Percorriamo la cresta e arriviamo in cima.

…ed eccoci qua, sul Pizzo Di Suretta. Tempo di qualche foto e decidiamo di scendere visto il vento gelido che soffiava. La discesa speravamo fosse migliore, la realtà è che c’erano 0 gradi quindi il sole non ha fatto in tempo a scaldare e quindi smollare la neve. Prime due curve ed ecco che perdo lo sci, fortunatamente si ferma poco sotto e Nughi me lo recupera. Da li continuiamo a scendere su neve “fantastica”. Detto ciò, ne vale sempre la pena.