Quota massima

3323 m

Dislivello

1323 m

Tempo di percorrenza

3 ore

Difficoltà

Media

Pizzo Scalino

Il Pizzo Scalino.

Il Pizzo Scalino è la montagna che più considero come “di casa”. Si trova sopra a Campo Franscia, in Val Malenco. Una valle conosciuta ma ancora non troppo, che permette di vivere la montagna in maniera selvaggia senza troppi merenderos.

Eccolo li. Per tutta la salita lo si ha a portata di occhio. Alla fine della seconda galleria della strada che sale verso Campo Moro, parcheggiamo la macchina e iniziamo a salire per traccia evidente. Superiamo il Rifugio Ca Runcash e ci dirigiamo verso il Cornetto. Fortunatamente siamo quasi i primi a partire, dietro iniziano a vedersi tante formiche come se fossero in processione…

Arrivati sotto al Cornetto, risalirlo seguendo la traccia a zig-zag. Attenzione alle condizioni, il pendio si presta particolarmente a scariche. La neve, fortunatamente, è perfetta: Polvere pura.

Arrivati al cornetto, breve pausa e iniziamo a sparare cazzate come al solito fantasticando su quanto sarebbe bello avere una baitina qua sperduta nel nulla. Tornando alla salita, una volta giunti al cornetto, continuiamo lungo la traccia che calca il ghiacciaio. Lo spettacolo è unico…davano nuvole e invece nemmeno una!!Sole, caldo e il Pizzo sullo sfondo..cosa volere di più??

Arrivati sotto alla cresta che porta alla croce di vetta, assembramento!! Bisogna togliersi gli sci e calzare i ramponi(alcuni hanno iniziato a risalire il pendio senza ramponi. Risultato: si sono fermati sul pendio per calzarli creando non poco disagio a chi saliva.) 

Finito il tratto “verticale”, ci troviamo in cresta. Mancano 150m di dislivello, la squadra di vetta è cosi composta:
<li

  • Io
  • Otto (non è un cane giuro)
  • Ste

Salendo una ragazza sorpassa Ste, solo che ne io ne Otto ce ne siamo accorti. Otto, divenuto famoso per flatulenze ingenti, continua imperterrito a suonare la tromba. A un certo punto si gira e sento “ah non ti avevo visto, passa passa pure che sei più veloce di me”. Era una ragazza. Penso che l’assenza di ossigeno dovuta alla quota misto gas di otto le abbia procurato non pochi disagi….

Ed eccoci in cima sulla montagna che più preferisco, soddisfazione mista ustione facciale provocano in me un senso particolare di gioia. 

Tempo di fare qualche foto e ripercorriamo la cresta appena fatta. La discesa avviene lungo l’itinerario di salita. Per ora, la più bella di questa stagione: non sembrava nemmeno neve ma farina 00.