Quota massima

4049 m

Dislivello

1500 m

Tempo di percorrenza

8 ore
2 giorni

Difficoltà

Difficile

Pizzo Bernina (Biancograt)

Salita affrontata nel mese di Settembre.

Raggiunta la stazione del treno di Pontresina, parcheggiare l’auto nell’ampio parcheggio(5fr al giorno) e incamminarsi lunga la vallata che porta alla capanna Tschierva. Raggiunta la capanna si hanno due opzioni:

 – Dormire alla capanna, 84fr;
 – Salire 100-200m e trovare una piazzola per la tenda.

Chissà cosa avremo scelto…..

La posizione della tenda è decisamente ottima, proprio sotto la Biancograt che l’indomani percorreremo. La linea da seguire è “semplice”: risalire il ghiaione di sfasciumi, arrivare alla forcella e piegare a destra seguendo fedelmente la linea di cresta. 
Piazzata la tenda, non ci resta che mangiare qualcosa e riposare dato che la sveglia suona alle 3.

Questo a destra è il canale che porta al Passo Della Rossa visto dall’alto. Data la ripidità e il ghiaccio, decidiamo di toglierci gli sci e salire con ramponi e piccozza senza problemi. Una volta in cima lo spettacolo della Valle è stupendo…

Sveglia ore 3: la via è lunga e il primo tratto di sfasciumi misto ghiaccio e ghiaia è facilmente percorribile grazie ai catarifrangenti posizionati sulle rocce. Ogni volta che si alza la testa e ci si guarda attorno, si viene abbagliati dal catarifrangente, lo si segue dritti per dritti e, una volta raggiunto, ci si guarda attorno e si punta al successivo. 

Superato questo primo tratto si arriva col sorgere del sole al colle, dove inizia la vera Biancograt.

La cresta va seguita fedelmente, ha pendenze massime di 45° con passaggi molto esposti, il minimo errore può portare alla caduta e non sarebbe certo piacevole. 

 

Arrivati al Pizzo Bianco, 3995m, iniziano i passaggi di roccia più ostici: i passaggi sono molto esposti( III-IV grado) e ci sono da affrontare due calate di circa 20-30 metri.

 

Arrivati in vetta, la sosta è d’obbligo: si può ammirare un panorama a 360° sulle alpi e, si può ammirare la “scala verso il cielo” appena percorsa. Ci abbiamo messo 7 ore e ancora non abbiamo scoperto della “bella” sorpresa che ci avrebbe

Dalla vetta svizzera, seguire l’affilata cresta(biancograt alle spalle quindi) verso la Punta Perrucchetti, vetta italiana. Da qui calarsi con due doppie di circa 20m e arrivare al Rifugio Marco e Rosa ormai visibile. Proprio qui, al rifugio, abbiamo avuto la brutta notizia: la via di rientro “veloce” svizzera è chiusa per crepacci troppo aperti:

 “E QUINDI??”
“quindi…dovreste puntare verso i Palù e poi ridiscendere facendo qualche doppia”.

Beh..questo fantastico giro panoramico ci ha portato, dopo essere praticamente arrivati al Piz Palù, a effettuare una quantità infinita di doppie per arrivare al ghiacciaio del Morteratsch. Una volta al ghiacciaio, orientarsi non è stato facile: ormai stava tramontando il sole e c’erano numerosi crepacci aperti. Fortunatamente ce la siamo sbrigata abbastanza rapidamente e siamo giunti al sentiero che ci riportava verso la macchina…..dico verso la macchina perchè eravamo a 8km, da percorrere su una strada statale ormai al buio, stanchi sfiniti dato che eravamo in giro ormai da ben 15ore. Iniziamo a percorrere la statale quando due signori notano il pollice fuori e ci raccattano. Arriveremo alla macchina alle 22. Stanchi, sfiniti, ma felici.

 

Dalla vetta svizzera, seguire l’affilata cresta(biancograt alle spalle quindi) verso la Punta Perrucchetti, vetta italiana. Da qui calarsi con due doppie di circa 20m e arrivare al Rifugio Marco e Rosa ormai visibile. Proprio qui, al rifugio, abbiamo avuto la brutta notizia: la via di rientro “veloce” svizzera è chiusa per crepacci troppo aperti:

 “E QUINDI??”
“quindi…dovreste puntare verso i Palù e poi ridiscendere facendo qualche doppia”.

Beh..questo fantastico giro panoramico ci ha portato, dopo essere praticamente arrivati al Piz Palù, a effettuare una quantità infinita di doppie per arrivare al ghiacciaio del Morteratsch. Una volta al ghiacciaio, orientarsi non è stato facile: ormai stava tramontando il sole e c’erano numerosi crepacci aperti. Fortunatamente ce la siamo sbrigata abbastanza rapidamente e siamo giunti al sentiero che ci riportava verso la macchina…..dico verso la macchina perchè eravamo a 8km, da percorrere su una strada statale ormai al buio, stanchi sfiniti dato che eravamo in giro ormai da ben 15ore. Iniziamo a percorrere la statale quando due signori notano il pollice fuori e ci raccattano. Arriveremo alla macchina alle 22. Stanchi, sfiniti, ma felici.