Quota massima

2410m

Dislivello

1100 m

Tempo di percorrenza

2/3 ore

Difficoltà

difficile (PD)

Cresta di Piancaformia

Salita, a mio avviso, da affrontare quasi esclusivamente in condizioni invernali per godersi il panorama e la montagna.

Parcheggiare l’auto al Rifugio Cainallo(SS36 uscita Bellano), 4€ al giorno. Dall’ampio parcheggio, sopra agli impianti di risalita ormai in disuso, prendere il sentiero segnato “Rifugio Bietti-Buzzi e Bogani“. Arrivati ad un bivio, prendere il ripido sentiero 19 sulla destra che ci farà arrivare ad una cappelletta in prossimità della Bocchetta di Prada(1620m). Da qui a inizio la Cresta di Piancaformia.

Risalire il bosco di larici risalendo la ripida dorsale, ora il percorso da seguire è evidente. Inizia ora la vera cresta, fatta di continui sali e scendi con tratti esposti di facile grado (II-III). Il mio consiglio è quello di seguire fedelmente la cresta, ovviamente se le condizioni lo permettono

Il video mostra il primo salto roccioso che è possibile evitarlo passando a sinistra. Se le condizioni sono buone come in questo caso, il consiglio è quello di affrontarlo direttamente per riportarsi sul fil di cresta. Una volta di nuovo in cima, continuare la sicura cresta fino alla Bocchetta del Guzzi, dove è possibile ricongiungersi alla Via della Ganda.

Se invece si decide di proseguire la cresta, occorre risalirla direttamente. Ci troveremo davanti a passaggi nevosi di 40-50° con tratti molto esposti. 

Prestare molta attenzione lungo questa parte finale di cresta, l’esposizione e la ripidità del percorso sono davvero elevate. Alla fine della cresta, ci  troveremo al Rifugio Brioschi, in vetta al Grignone

Discesa lungo la Via della Ganda, tenendo la Piancaformia alla nostra sinistra.