Quota massima

3004 m

Dislivello

1100 m

Tempo di percorrenza

2 ore

Difficoltà

Media

Cima Di Val Loga

Salita affrontata nel mese di Gennaio.

Finalmente un weekend di libertà nei limiti della legalità, visto il periodo di restrizioni Covid. Decidiamo di partire il Venerdì sera e soggiornare all’albergo Ca De Val a Campodolcino, sotto Madesimo. Al mattino successivo, alzandoci decidiamo di andare a Montespluga dove l’itinerario è molto intrigante: salire al Bivacco Cecchini, puntare la Cima di Val Loga e scendere direttamente a Isola. 1100m di salita, 2000 di discesa!! Cosa può andare storto?!?! Ecco… 

Post colazione usciamo e faccio per far partire la macchina. La temperatura durante la notte, ci dice Giorgio gestore dell’albergo, è scesa a -20gradi. Beh, che dire, la mia magica Fiat Punto non parte nonostante ci abbia messo il Diesel Artico. Decido di andare lo stesso a fare la gita, salgo in macchina con gli altri e, anzichè metterci comodi su tre macchine, saliamo con soltanto due macchine. Nel mentre chiamo il meccanico del posto e lo tiro giù dal letto alle 8.10 dato che mi ha risposto “ok arrivo ma…che ore sono?”. Saliamo a Montespluga e tutto sembra procedere se non che…..la macchina dietro di noi si ferma a metà tornante, anche lei ha risentito della notte gelida. Do il numero del meccanico all’altra macchina che chiama e il meccanico esordisce con;

“ok vengo prima da te e poi recupero la punto ma..che ore sono?”

Spero che con i soldi che si è fatto quel weekend si sia comprato un orologio.

Nel mentre aspettavo il carroattrezzi ci facciamo portare a Montespluga dove veniamo scaricati cosi da poter scendere a caricare gli altri appiedati. La giornata, macchine a parte è davvero SUPER!!!nessuna nuvola, solo un po’ di vento gelido. Iniziamo a salire lungo la valle, la prima ora è un lungo falsopiano che ci fa guadagnare 200m. 

Finito il tratto pianeggiante, iniziamo a salire con alcune “pertichette” che ci fanno guadagnare subito quota. E’ un continuo togliere la giacca quando cessa il vento, mettere la giacca quando torna a soffiare. Il Bivacco Cecchini ormai è in vista, nessuna grossa difficoltà da segnalare. Fino al Bivacco sono circa 900m di dislivello.Dal Bivacco, decidiamo di proseguire per la Cima di Val Loga. Si può puntare una delle cime che più si preferisce, per ragioni di tempo(avendone perso tanto causa macchine) decidiamo di puntare quella più a destra risalendola senza grosse difficoltà. L’unica riscontrata è neve ventata, come si poteva immaginare

Dalla vetta il panorama è unico, cosi come il freddo. Tolte le pelli, decidiamo di scendere verso il Bivacco dove il vento cala decisamente. Da qui ci aspettano 2000m di discesa. La prima parte di discesa è con neve molto bella senza particolari rischi oggettivi. Consiglio di avere la traccia sottomano, purtroppo essendoci stato tanto vento che ha cancellato le tracce dei giorni precedenti e avendo guardato poco la traccia, siamo finiti di 200m fuori traccia. Questo sbaglio ci ha fatto assistere a due slavine a ridosso del pendio che stavamo scendendo. Finalmente ritrovata la traccia, arriviamo a valle senza troppe complicazioni